I granata hanno disperato bisogno della qualità del centrocampista, ma Abate vuole essere prudente nella gestione del suo recupero
Dopo la partita contro il Monza, il Torino ha dovuto fare a meno del proprio centrocampista di maggior qualità: Rolando Mandragora. Il numero 8 è fermo da due giornate per un problema alla coscia e la sua assenza si è sentita specialmente nell’ultima trasferta a Frosinone, che ha visto i granata uscire sconfitti dallo Stirpe per 2-0. Oltre alla qualità in fase di impostazione, al Torino manca anche la leadership dell’ex Fiorentina, che ad oggi è uno dei giocatori di più esperienza della rosa messa a disposizione del tecnico Ignazio Abate.
Abate non vuole accelerare
Durante la conferenza stampa di presentazione di Frosinone-Torino, l’allenatore granata è stato chiaro sulla situazione Mandragora: “Credo lo vedremo dopo la sosta, magari prima di Lecce potrà fare qualche spezzone con il gruppo, ma il programma è quello di riaverlo dopo la sosta. Vediamo se invece ci stupirà, ma il primo pensiero è di non rischiare niente per non far allungare lo stop”. Dichiarazioni che da un lato danno fiducia in vista di un recupero totale per le partite difficili che aspetteranno il Torino dopo la pausa Nazionali, dall’altra spaventano in ottica Torino-Lecce, con la partita in programma per sabato prossimo alle ore 15:00. La speranza è quella di poter rivedere Mandragora tra i convocati già sabato e a infondere positività a questo proposito sono anche le foto postate dal calciatore, che nella giornata di oggi ha condiviso un’immagine che lo ritrae nel correre durante l’allenamento, segno di crescita e miglioramento della sua condizione negli ultimi giorni.
